Risparmio energetico, ridurre i costi in bolletta con le vetrate VEPA

Risparmio energetico con le vetrate VEPA

Noi di Ambrosi Metal Creations realizziamo vetrate VEPA dal 1995. In oltre 30 anni di attività abbiamo effettuato installazioni di ogni genere su giardini, balconi, terrazzi e portici. I nostri clienti hanno spesso e volentieri desideri comuni: c’è chi sceglie le vetrate per una questione estetica e di design, chi vuole sfruttare al massimo i propri spazi esterni anche nei periodi più freddi e chi aspira ad una migliore illuminazione naturale della propria abitazione. Raramente però, qualcuno richiede un’installazione per migliorare il risparmio energetico della propria abitazione.

Sapevi che le vetrate VEPA aiutano a ridurre sensibilmente i costi in bolletta? Ebbene sì, numerosi studi e ricerche dimostrano come influiscano sulla riduzione delle dispersioni di calore e conseguentemente dei prezzi sulla bolletta della luce.

In che modo le vetrate VEPA contribuiscono al risparmio energetico?

Le VEPA funzionano come un vero e proprio filtro energetico tra interno ed esterno. Tradotto, riducono le dispersioni di calore durante l’inverno e limitano il surriscaldamento nei mesi estivi. Tutto ciò è possibile grazie ai principi fisici che le caratterizzano.

L’effetto serra captante

Durante la stagione fredda, le vetrate creano una camera d’aria intermedia tra l’ambiente esterno e la parete dell’abitazione. Questo spazio si comporta come una zona tampone che assorbe l’energia solare durante il giorno. Questo fenomeno è noto come effetto serra solare captante.

Il calore così trattenuto si irradia lentamente verso le superfici interne del balcone o della loggia mantenendo una temperatura più stabile nelle stanze adiacenti. Il risultato è una riduzione del fabbisogno termico: la caldaia di casa deve così lavorare meno e di conseguenza, l’impatto diretto sui consumi sarà inferiore.

Secondo alcune ricerche i risultati migliori si ottengono con balconi esposti a sud o a sud-ovest, coordinate in cui l’irraggiamento solare risulta più intenso e duraturo. In questi casi, la temperatura dell’aria nello spazio racchiuso dalle VEPA può aumentare fino a 8°C!

L’effetto barriera

Come già accennato, le VEPA limitano anche la fuoriuscita del calore interno verso l’esterno. Le vetrate, grazie ai vetri temperati e le guarnizioni di tenuta in PVC che le contraddistinguono, formano una barriera contro la conduzione e la convezione termica.

L’effetto che si ottiene è per certi versi simili a quello generato dall’installazione di doppi vetri o cappotti termici, ma a differenza di questi le VEPA non comportano opere invasive.

Quanto si risparmia in bolletta con le VEPA?

Abbiamo fin qui raccontato le caratteristiche tecniche delle vetrate VEPA utili a migliorare il risparmio energetico, ma quanto si riducono effettivamente i costi in bolletta?

Una ricerca di settore ha evidenziato come l’adozione di una vetrata panoramica comporta mediamente una riduzione del 27,6% sui consumi energetici legati al riscaldamento rispetto a uno spazio analogo non chiuso. L’indagine è stata eseguita su edifici residenziali in diverse zone climatiche italiane tenendo conto delle variazioni stagionali e del comportamento termico dei materiali.

Dati alla mano, con le VEPA si ottiene in media un risparmio energetico di 58,61 euro all’anno per ogni metro quadrato di superficie vetrata chiusa. Prendiamo l’esempio di una vetrata panoramica installata su una loggia di 21 m². Moltiplicando i metri quadrati per il valore di 58,61 euro si raggiunge un risparmio energetico annuo quantificabile in 1230,81 euro.

È importante sottolineare anche l’aspetto dei picchi di consumo, ovvero quei momenti (mattina presto e sera) in cui il riscaldamento lavora di più per apportare una temperatura gradevole all’interno delle mura domestiche. Le VEPA, mantenendo costante la temperatura negli ambienti adiacenti, attenuano questi picchi.

Tra edilizia libera e detrazioni fiscali: un ulteriore risparmio per le VEPA

Le vetrate VEPA rientrano nella cosiddetta edilizia libera. Che cosa significa?

Con tale termine si fa riferimento a tutti quegli interventi edilizi che non richiedono permessi o titoli abilitativi, come ad esempio la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività). Ogni cittadino li può eseguire senza necessità di presentare pratiche al Comune, a patto che vengano rispettati alcuni criteri definiti dal Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001).

Ecco quali sono i requisiti previsti dalla normativa:

  • devono essere completamente amovibili
  • non devono alterare la destinazione d’uso dello spazio;
  • devono essere trasparenti e non compromettere l’estetica della facciata;
  • devono garantire la ventilazione naturale;

devono essere installate su balconi aggettanti o logge rientranti.

Le VEPA possono rientrare nelle agevolazioni del Bonus Ristrutturazioni?

Le VEPA, pur rientrando negli interventi di edilizia libera, possono comunque beneficiare di agevolazioni fiscali. La normativa vigente conferma la possibilità di far rientrare le vetrate panoramiche nel bonus ristrutturazioni, nonostante non sia un’opera strutturale.

Come stabilito dall’ultima legge di bilancio comprendente anche i vari Bonus Casa, il bonus ristrutturazioni nel 2026 permetterà una detrazione del 50% sull’IRPEF, calcolata su una spesa massima di 96.000 euro per unità immobiliare (la quota scende al 36% per le seconde case).

Anche l’installazione delle VEPA può rientrare in questo incentivo, se viene eseguita come parte di un intervento più ampio, come ad esempio:

  • la manutenzione straordinaria del balcone o della loggia;
  • la riqualificazione estetica e funzionale degli spazi esterni;
  • lavori che migliorano la fruibilità e la protezione climatica dell’abitazione.


Quindi, anche se le vetrate amovibili non sono considerate un intervento “strutturale”, possono comunque beneficiare della detrazione in quanto parte di un’opera edilizia riconosciuta.

Iva agevolata al 10%

Oltre alla detrazione IRPEF, l’installazione delle VEPA può beneficiare anche dell’IVA agevolata al 10%. Questa aliquota ridotta si applica sia alla manodopera, sia ai materiali, quando l’intervento rientra in un contesto di recupero edilizio.

È importante evidenziare che, per poter usufruire dell’IVA al 10%, la fornitura e l’installazione devono essere parte di un unico contratto d’appalto. Se invece il cliente acquista i materiali autonomamente e poi li fa installare, l’aliquota agevolata si applicherà solo sulla posa in opera.

Se desideri impreziosire e migliorare il risparmio energetico dei tuoi balconi o terrazzi contattaci: i nostri consulenti sono pronti a mettere a tua disposizione tutta la loro competenza e professionalità.

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